Capraia
Info sul video
inserito il: 12-05-2010
dove: Capraia
Sezione: Il Territorio
Categoria: Isole
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Fax: 0565 91 50 91
Sito web: www.uc-arcipelagotoscano.li.it
Un dedalo di sentieri che si trasforma a primavera in un caleidoscopio di colori.
Con le sue falesie a picco sul mare, le rocce che assumono contorni umani, l’incredibile limpidezza delle sue acque.
L’isola di Capraia è un tuffo nel passato. Alle sue origini vulcaniche di 9 milioni di anni fa, impresse per sempre nell’asprezza delle sue coste.
Cala Rossa, questo spettacolare cono di lava all’estrema punta meridionale dell’isola, ne è il simbolo per eccellenza. Dall’alto la torre dello Zenobito, avamposto genovese costruito nel 1545, sembra specchiarsi se non perdersi in queste acque color cobalto.
Con i suoi 19 chilometri quadrati, Capraia è la terza isola per estensione dell’Arcipelago Toscano. Nei secoli terra di conquista per liguri, fenici, etruschi e romani, l’antica Aegylon – come era chiamata dai greci – è stata contesa fino al XIX secolo, da saraceni, corsi, francesi. Oggi si apre a un turismo in crescita che ha nell’ambiente il suo punto di forza.
Il porticciolo di Capraia, circondato da un mare cristallino, è l’unico approdo dell’isola. A un chilometro si incontra il paesino, le strade e gli archi in pietra, una vita che scorre lenta. Il faro di Punta Ferraione come un guardiano scruta l’orizzonte.
L’isola è un dedalo di sentieri che si trasforma a primavera in un caleidoscopio di colori. Cardi, ginestre, fichi d’india, tratteggiano paesaggi unici. L’antico insediamento romano del Piano è ora ricoperto da vitigni. Anche l’apicoltura inizia oggi a prendere piede negli agriturismi che si aprono nell’entroterra.
Questo scheletro di cemento incarna invece il recente passato dell’isola, era l’antica Manifattura Tabacchi, istituita nella seconda metà dell’800 prima che venisse trasformata nel 1873 in una casa di reclusione, chiusa solo nel 1986.
Da allora la necessità primaria è quella di conservare al meglio gli habitat unici dell’isola. Come lo Stagnone, unico specchio d’acqua naturale dell’Arcipelago Toscano, compreso tra i monti Forcone e Rucitello, a oltre 300 metri d’altezza, un luogo incantato lambito da un manto ininterrotto di asfodeli.



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