Isola del Giglio
Info sul video
inserito il: 11-06-2010
dove: Isola del Giglio
Sezione: Il Territorio
Categoria: Isole
Per contatti
Unione di Comuni dell'Arcipelago Toscano
Indirizzo: Viale Alessandro Manzoni, n° 13
57037 Portoferraio LI
Telefono: 0565 93 81 11
Fax: 0565 91 50 91
Sito web: www.uc-arcipelagotoscano.li.it
Un'isola dai vigneti millenari e fari discreti che vigilano su coste rocciose.
Una nuova alba ci porta a scoprire un’altra perla. Ci lasciamo alle spalle l’Argentario e Porto Santo Stefano, il sole accompagna il nostro viaggio. Ad attenderci un variegato mosaico di colori. La prima immagine che si ha del Giglio è il suo porticciolo, casette pastello a cingere acque cristalline. Fu costruito dai Romani e oggi è il biglietto da visita per la seconda isola dell’Arcipelago Toscano, a una sessantina di chilometri a sud dell’Elba.
Un’isola per molti aspetti selvaggia, a tratti disabitata, dove le asprezze della montagna sono mitigate dalla dolcezza dei sentieri, punteggiata da vigneti millenari e da fari discreti che vigilano da nord a sud sulle sue coste rocciose. Un’isola baciata dai colori, con calette e spiagge meravigliose, come le Cannelle o le Caldane.
Genovesi, Medici, protagonisti della storia come Carlo Magno e Federico II di Svevia hanno lasciato qui un segno indelebile. Giglio Castello, voluto dai Pisani nel XII secolo, ne incarna la memoria con le sue mura, torri e balzuoli. E’ un piccolo gioiello fatto di viuzze e ballatoi, dominato dalla Rocca Aldobrandesca, dall’alto dei suoi 400 metri. Raso al suolo nel 1544 dai pirati del Barbarossa, il paesino ha saputo rinascere custodendo gelosamente le sue origini.
Campese è l’alter ego turistico del Giglio: una lunga lingua di sabbia finissima che guarda a sud ai faraglioni, queste rocce orgogliose protese verso l’isola di Montecristo.
Un altro simbolo dell’isola è l’antica torre di Campese, del 1700. Sorge su una secca, a volerla furono i pescatori napoletani che la sfruttarono per la pesca del corallo. Fu proprio questa torre a resistere all’ultima invasione saracena che il Giglio ricordi, era il 1799 e a differenza del passato quel manipolo di pirati tunisini fu costretto a lasciare l’isola a mani vuote.



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