Palio Remiero Elbano 2009, quarta prova del campionato della voga
Info sul video
inserito il: 16-07-2009
dove: Portoferraio
località: Ghiaie
Sezione: Eventi e Manifestazioni
Categoria: Eventi Sportivi
Una corsia piu' lunga delle altre al palio remiero.
Polemiche alle Ghiaie, campo di regata con un errore: 20 metri in piu' per qualcuno.
Le gare della quarta prova di Palio remiero elbano, alle Ghiaie domenica scorsa, si sono concluse all’ora di cena. Proviamo dunque a fare chiarezza su quella che è stata una delle più controverse giornate della storia recente del Palio elbano. I risultati della batterie maschili lasciavano perplessi un po’ tutti a causa degli strani valori emersi in mare, qualcosa non tornava.
Il campo di gara molto probabilmente era storto: le corsie esterne facevano molta più strada di quelle interne. Ipotesi confermata da una misurazione effettuata subito dopo: 20 metri di differenza (da ripetersi per quattro volte) tra la corsia 1 e la corsia 6, indubbiamente tanti. Le persone (della società Barbera) che hanno allestito il campo di gara non è che abbiano sbagliato di proposito, l’errore però c’era, il campo non era regolare.
La società Barbera si è prontamente scusata dell’accaduto, bisognava però in qualche modo venire a capo della situazione. Sul da farsi si è ampiamente discusso in sede di Consiglio di regata (giudice arbitro, presidente del Comitato remiero ebano ed un rappresentante di ciascuna società), molteplici erano le soluzioni: annullare la gara, gareggiare lo stesso ma ad onor di cronaca (senza assegnare alcun punteggio), ripristinare il campo e correre regolarmente.
Ha prevalso quest’ultima ipotesi. Coloro che avessero voluto far valere le proprie ragioni sulla effettiva distanza da ripristinare avrebbero potuto offrire la propria collaborazione, avendone gli strumenti e le capacità, ed agire in prima persona. E farlo proprio in quel momento, oltre che a dare una mano ne avrebbero avuto il pieno diritto. Invece niente, dall’arsura del viale delle Ghiaie sono ribollite svariate pentole di fagioli e nulla più.
Ad ogni modo il campo di gara è stato raddrizzato, dalle stesse persone che lo hanno allestito, di 20 metri come da unica direttiva ricevuta (ma non abbastanza come poi è stato affermato da qualcuno a festa finita) e si decideva di gareggiare. Il giudice arbitro Fabbri, abituato a gestire situazioni del genere, preventivamente agiva in questo modo: faceva sottoscrivere in calce l’approvazione del campo di gara ripristinato di 20 metri da tutti i rappresentanti di società presenti in Consiglio di Regata.
Nessuno si è rifiutato di firmare, nessuno lo ha fatto sotto tortura: questo è il punto e non fa una grinza. Secondo l’organizzazione “le polemiche da parte di quelle persone forse ignare o forse ignoranti del fatto che il proprio rappresentante di società avesse sottoscritto quel documento e di conseguenza che le gare tecnicamente fossero regolari (carta canta), potevano tranquillamente essere evitate”. Questo l’ordine di arrivo (convalidato dal giudice arbitro in virtù di quel famoso documento) e classifiche.



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